3 Maggio 2020Covid19, Documenti

Ai parroci e ai responsabili delle chiese aperte al culto.

In data 2 maggio 2020 il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna ha diffuso un’ordinanza (prot. n. 5464 n. 20) nella quale vengono emanate norme regionali circa l’esercizio del culto con la partecipazione del popolo.

ART. 29 del dispositivo regionale

In armonia con le previsioni di cui al DPCM 26 aprile 2020, sono sospese nel territorio regionale le cerimonie civili e religiose, ad eccezione delle cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione dei congiunti. Preso atto della distinzione operata dall’ordinamento giuridico tra cerimonia, funzione e pratica religiosa e valutato che la sospensione operi per le cerimonie (matrimoni, battesimi, prime comunioni, cresime) senza alcun divieto esplicito per le funzioni eucaristiche, è consentito nell’intero territorio regionale lo svolgimento della Santa Messa ordinaria con l’osservanza degli obblighi di distanziamento fisico, di divieto di assembramento e di contatto diretto tra le persone nonché di indossare idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. A disposizione dei fedeli, all’ingresso ed all’uscita dagli edifici religiosi, devono trovarsi idonee soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani. All’uopo, la Conferenza Episcopale Sarda dovrà preliminarmente proporre all’Autorità Sanitaria regionale apposite linee guida per lo svolgimento in sicurezza e nel rispetto delle superiori prescrizioni igienico sanitarie delle funzioni religiose consentite. I Vescovi di ciascuna Diocesi dovranno garantire il rigoroso rispetto di tali prescrizioni e linee guida, che dovranno prevedere inoltre il contingentamento degli accessi e lo scaglionamento delle funzioni nell’arco della giornata in ciascuna Parrocchia.
Analogamente a quanto previsto per la religione cattolica, potranno essere consentite funzioni equipollenti di altre confessioni religiose, previa validazione delle rispettive linee guida per la sicurezza igienico-sanitaria da parte dell’Autorità sanitaria regionale.

La possibilità di celebrare con la presenza dell’assemblea liturgica corrisponde al forte desiderio dei fedeli e dei loro pastori, pertanto nei prossimi giorni, come previsto dal dispositivo sopra citato, potranno essere avviate, d’intesa con l’Autorità Sanitaria regionale e con la Conferenza Episcopale Sarda, le opportune iniziative per l’indicazione delle apposite linee guida in vista dello svolgimento in sicurezza delle celebrazioni. Solo a partire da quel momento, secondo le indicazioni che saranno fornite, sarà possibile celebrare con la presenza del popolo.