Tribunale ecclesiastico metropolitano

Moderatore: S.E. Mons. Giuseppe Baturi

Vicario Giudiziale: don dott. Luca Venturelli

Giudici
Mons. Gianfranco Zuncheddu, Vicario giudiziale aggiunto
Don Costantino Tamiozzo, Giudice
Mons. Nino Murtas, Giudice
Mons. Giovanni Ligas, Giudice
Avv. Roberta Salvatori, Giudice
Avv. Laura Ciofani, Giudice
Avv. Silvia Frisulli, Giudice
Avv. Claudia Baffioni, Giudice
Avv. Roberta Caruso, Giudice

Avv. Roberta Congia, Difensore del Vincolo e Promotore di Giustizia titolare

Sig. Stornajuolo Nicola, Cancelliere
Sig.ra Maria Elisabetta Virdis, notaio
Sig.ra Maria Carmela Sanna, notaio

c/o Seminario Arcivescovile
Via mons. Cogoni, 9 09121 Cagliari
Tel.: 07052843250

Email: tribunalediocesano@diocesidicagliari.it

Sito internet: www.temcagliari.it

È aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Per poterne usufruire fissare un appuntamento attraverso il seguente contatto: tribunalediocesano@diocesidicagliari.it o chiamare il seguente numero 07052843250 (solo la mattina nei giorni indicati dalle 12 alle 13). Per eventuali consulenze al pomeriggio prendere contatto attraverso indirizzo email e numero telefonico sopra indicato.

Al Tribunale Ecclesiastico Metropolitano di Cagliari è devoluta 
– la competenza come tribunale di appello per i tribunali interdiocesani della “Sardegna” e di “Nuoro e Launesi”;
– la procedura per l’istruttoria della DICHIARAZIONE DI NULLITÀ MATRIMONIALE secondo la procedura del Processo Breve
– la procedura per istruire la richiesta della DISPENSA PER MATRIMONIO RATO ET NON CONSUMMATO;

Inoltre compete al medesimo tribunale istruire, per quanto compete alla fase diocesana, le cause di beatificazione, canonizzazione dei Servi di Dio.
Al medesimo Tribunale sono poi devolute tutte le competenze in materia penale non riservate alla Sede Apostolica.
Inoltre è disponibile ad aiutare a titolo gratuito, le persone che ne facciano richiesta, a verificare la propria situazione matrimoniale e a capire se  vi siano elementi che giustifichino l’introduzione di una Causa di Nullità o la richiesta di Dispensa. È utile ricordare che all’introduzione di una causa non è di per sé necessario che sia già stata dichiarata la separazione legale dei coniugi (in forma consensuale o giudiziale) e che alcune questioni (affidamento dei figli, questioni economiche e patrimoniali…) vengono regolate solo dal Tribunale Civile.

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