31 Ottobre 2015Catechesi

A IMPAGINATO.qxpFin dal 1972 la Santa Sede ha pubblicato il Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti (=RICA), la cui traduzione italiana veniva approvata e pubblicata dalla CEI nel 1978. Da allora è cresciuto man mano l’impegno di tutte le nostre Comunità per l’Iniziazione Cristiana sia dei ragazzi sia degli adulti. Il RICA, infatti, pur riguardando nello specifico gli adulti, è il punto di riferimento anche per l’Iniziazione Cristiana dei fanciulli e dei ragazzi a cominciare dal Battesimo dei bambini (cf. RICA, Introduzione generale, 27-28).
Un segno della progressiva presa di coscienza dell’importanza fondamentale del cammino dell’Iniziazione Cristiana è la crescita numerica e qualitativa dei catechisti. A livello diocesano negli ultimi tre anni abbiamo focalizzato la nostra attenzione sull’Iniziazione Cristiana, per un sempre maggior coinvolgimento di tutta la comunità cristiana nell’accompagnamento dei fanciulli e dei ragazzi.
Il sussidio che ora viene pubblicato a cura dell’Ufficio Catechistico Diocesano vuole aiutare le parrocchie, i sacerdoti, i diaconi, i catechisti e le famiglie ad accompagnare e sostenere gli adulti che chiedono di compiere il cammino dell’Iniziazione Cristiana o di completare tale cammino interrotto dopo i suoi inizi.
Tutto il percorso dell’Iniziazione Cristiana inizia ed è illuminato dal sacramento del Battesimo (cf. RICA, Introduzione generale, 3-6). Anche se l’Iniziazione Cristiana degli adulti o il completamento di tale percorso (le Cresime degli adulti) non riguarda sempre tutte le comunità parrocchiali, è importante per ogni comunità parrocchiale vivere in modo più consapevole e partecipato l’inizio di ogni cammino di Iniziazione Cristiana, cioè la celebrazione del Battesimo. Solo una comunità che comprende il valore del Battesimo saprà accompagnare veramente coloro che chiedono di essere cristiani.
Anche per comprendere quanto proposto in questo sussidio dell’Ufficio Catechistico Diocesano è di fondamentale importanza curare in modo adeguato ogni celebrazione del Sacramento del Battesimo, anzitutto il Battesimo dei bambini. Tale celebrazione, lungi dall’essere di tipo privato, deve coinvolgere l’intera comunità parrocchiale, svolgersi sempre con la dovuta solennità, dopo un cammino di adeguata preparazione compiuto insieme ai genitori e ai padrini del Battezzando o dei Battezzandi. Solo se la celebrazione del Battesimo non sarà una celebrazione frettolosa, non adeguatamente preparata, privata per un ristretto numero di familiari, potrà veramente aiutare tutti i cristiani a prendere coscienza del loro proprio Battesimo e della missione ricevuta nel Battesimo, confermata e arricchita nella Cresima, alimentata ogni giorno dall’Eucaristia.
Ringrazio l’Ufficio Catechistico Diocesano per il lavoro svolto e affido questo sussidio all’attenzione delle Comunità parrocchiali, esprimendo fin d’ora gratitudine per i contributi che vorranno far pervenire con l’intento di migliorare sempre più le indicazioni e i sussidi.

Cagliari, 12 settembre 2015 – Ss.mo Nome di Maria

+ Arrigo Miglio
Arcivescovo Metropolita di Cagliari

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