18 Novembre 2019Seminario

Cagliari, 18 novembre 2019

Il Seminario Arcivescovile di Cagliari sorge in un’area tra Via Cadello ed il Colle di San Michele, che in passato era completamente spoglia, come dimostrano le fotografie aeree presenti anche nel sito della Regione Sardegna e risalenti ai primi anni ‘50. Con la costruzione del fabbricato principale, il Seminario ha iniziato la piantumazione del terreno, soprattutto lungo i confini del lotto di sua proprietà e successivamente anche in alcune zone interne, ma molti alberi sono cresciuti in maniera spontanea senza un progetto unitario. Nel corso degli anni l’intero lotto è stato perciò interessato da una crescita disordinata di alberi che col passare del tempo hanno creato soprattutto lungo la Via Cadello e la Via Monsignor Cogoni disagi e pericoli per la struttura esistente, per i passanti e i frequentatori. Inoltre la presenza di alcuni alberi con vari danni, sia a livello del tronco che a livello della chioma dovuti ad attacchi parassitari con estese necrosi foliari, ha portato al contagio anche degli altri limitrofi con evidenti situazioni critiche. Il Seminario ha mantenuto la sua vocazione anche al rispetto del verde e dell’ambiente sposando un progetto di riqualificazione dell’area verde e del campo da gioco presente al suo interno, creando un Centro Sportivo che sarà circondato da alberi di vario genere. Infatti, il progetto del Seminario prevede la sostituzione degli alberi di Eucaliptus e Acacia che presentavano i suddetti danni sia a livello del tronco che a livello della chioma. Sono stati eliminati anche i Cipressi precedentemente capitozzati che presentavano chiome accestite in seguito all’eliminazione della dominanza apicale. Tutti gli interventi previsti dal progetto hanno all’origine una valutazione dello stato di salute degli alberi presenti e una successiva valutazione per poter effettuare la risistemazione dell’intera area anche in funzione dei nuovi campi da gioco che rappresentano una risorsa per la valorizzazione dell’intero quartiere. Quindi dopo la valutazione dello stato di salute degli alberi e lo studio dei nuovi interventi di realizzazione delle strutture, si è optato per la sostituzione delle piante e per la realizzazione di un nuovo impianto sia su fila che a disposizione quiquonce di specie autoctone (Carrubo, Olivo, etc…). Questo permetterà una riorganizzazione degli elementi arborei che svolgeranno una migliore funzionalità per l’ombreggiamento, per la funzione mitigatrice ambientale e allo stesso tempo per l’eliminazione delle possibili interferenze con le strutture sportive, evitando i pericoli cui potrebbero andare incontro i numerosi bambini e giovani che utilizzano la struttura dei campi sportivi. Ovviamente il progetto di abbattimento e sostituzione è partito dalla relazione agronomica e dal lavoro di diversi tecnici qualificati che hanno tenuto conto dell’importanza dell’area verde, all’interno di un progetto complesso molto più ampio che riqualifica la zona di Monte Claro e San Michele. Si precisa che le condizioni vegetazionali delle alberature di Eucaliptus e anche dei Pini domestici presentavano situazioni di diversi schianti e rotture di branche nella parte superiore della chioma che indicavano una situazione di stress vegetazionale, dovuto anche ai frequenti e violenti eventi eccezionali meteorologici che hanno contribuito a creare situazioni di crolli sia delle ramificazioni laterali che disseccamenti diffusi, in parte dovuti ai conseguenti fenomeni di allagamento dell’area.  Per le stesse ragioni si è scelto di creare strutture a verde utilizzando specie autoctone ed eliminando la ricolonizzazione naturale della specie alloctone quali Eucaliptus e Acacia.

In sintesi il progetto più ampio portato avanti dal Seminario ha previsto la realizzazione di campi da gioco funzionali alla attività sportiva e alla riqualificazione di tutta l’area con la sostituzione di alberi deperienti con altri che verranno ripiantati a breve. Il progetto rispetta le indicazioni anche del Consiglio Presbiterale che ha richiesto di mantenere intatta anche la vocazione verde dell’area.  Tutte le operazioni sono state svolte nel pieno rispetto dell’allegato A del DPR 31\2017.

Il Rettore
Don Riccardo Pinna

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