21 maggio 2018Chiesa sarda, Vescovo

Sono lieto di esprimere a nome della Conferenza Episcopale Sarda la grande gioia di noi tutti per la nomina di S.E. Mons. Angelo Becciu a Cardinale. La notizia era attesa e desiderata, ma le parole di Papa Francesco alla preghiera del Regina Coeli di domenica 20 maggio, solennità di Pentecoste, hanno ugualmente suscitato in tutti noi e in tutta la Sardegna grande emozione e commozione. E’ un dono prezioso per la nostra Regione, il secondo Cardinale Sardo che Papa Francesco nomina, dopo Sua Eminenza il Cardinale Luigi De Magistris  nel febbraio del 2015.

Il rapporto fraterno che il Card. Becciu ha sempre voluto coltivare con i vescovi della Sardegna diventa in questo momento ancora più intenso e lo rende ancora più vicino alla sua terra e alla sua gente, di cui ha sempre seguito i problemi e le vicende, quelle più liete e quelle più dolorose. Durante la cerimonia avvenuta in palazzo vice regio a Cagliari, nella mattinata del 28 aprile scorso, Sa Die de Sa Sardigna nel 70° dello Statuto Sardo, Mons. Becciu ha confessato di essersi spesso interrogato in questi anni di lontananza dalla sua terra per il servizio alla Santa Sede: che cosa ho fatto e che cosa posso fare per la mia terra? E nel proseguire il suo intervento non ha mancato di renderci partecipi di episodi e occasioni in cui ha potuto dare una mano a qualcuno dei suoi conterranei. Nella medesima occasione ci raccontò , con una punta di sano orgoglio, di quando ad un ricevimento diplomatico in Nuova Zelanda ebbe occasione di presentarsi come “from Sardinia” alla Regina Elisabetta e di costatare che la “Sardinia” era ben conosciuta dalla Sovrana in visita al Commonwealth.

Oltre alla visita del 28 aprile scorso,  Cagliari ha ospitato Mons. Becciu il 19 aprile, sempre di quest’anno, nel Seminario Regionale, per le celebrazioni del 90° di fondazione del medesimo Seminario e nello scorso 17 febbraio fu proprio Mons. Becciu ad accompagnare il Seminario Regionale con tutti i vescovi sardi per l’incontro con Papa Francesco in Vaticano.

La porpora cardinalizia è segno di sempre maggior servizio e fedeltà al Papa e alla Chiesa e sappiamo che con Papa Francesco queste parole non sono solo espressioni di circostanza. Per questo ci sentiamo ancor più impegnati a sostenere con la preghiera il servizio e la responsabilità del  neo Cardinale  e attraverso la sua persona vogliamo intensificare la nostra vicinanza nella preghiera e nella fedeltà al magistero del Santo Padre Francesco. Glielo abbiamo promesso nell’udienza del 17 febbraio scorso e vogliamo ricordarcene specialmente quando ci rechiamo nel Santuario della Madonna di Bonaria, da lui visitato cinque anni fa. Piccola annotazione simpatica: l’annuncio della nomina di Mons. Becciu a Cardinale è avvenuta il 20 maggio  domenica di Pentecoste, ma il 20 maggio nel calendario liturgico della Sardegna è il giorno dedicato a San Lucifero, vescovo di Cagliari e strenuo difensore della vera fede in Gesù vero Dio e Vero uomo. Anche a lui affidiamo il nuovo servizio del nostro fratello ed amico il Cardinale Angelo Becciu.

+ Arrigo Miglio