11 Dicembre 2015Anno santo 2016

papa-francesco-confessione«La celebrazione dell’Anno Santo sia per tutti i credenti un vero momento di incontro con la misericordia di Dio. È mio desiderio, infatti, che il Giubileo sia esperienza viva della vicinanza del Padre, quasi a voler toccare con mano la sua tenerezza, perché la fede di ogni credente si rinvigorisca e così la testimonianza diventi sempre più efficace. Desidero che l’Indulgenza giubilare giunga per ognuno come genuina esperienza della misericordia di Dio, la quale a tutti va incontro con il volto del Padre che accoglie e perdona, dimenticando completamente il peccato commesso» (dalla Lettera di Papa Francesco sull’Indulgenza nell’Anno Santo della Misericordia, 1° settembre 2015).

Nel sacramento della Riconciliazione siamo realmente perdonati dalla misericordia del Padre; ma il peccato, anche quando è perdonato, lascia in noi delle conseguenze che ci condizionano. Il segno giubilare dell’Indulgenza si unisce al perdono sacramentale e libera dalle tracce che lascia il peccato, per aprire a intenzioni e opere animate dalla carità.

«Nel sacramento della Riconciliazione Dio perdona i peccati, che sono davvero cancellati; eppure, l’impronta negativa che i peccati hanno lasciato nei nostri comportamenti e nei nostri pensieri rimane. La misericordia di Dio però è più forte anche di questo. Essa diventa Indulgenza del Padre che attraverso la Sposa di Cristo raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo della conseguenza del peccato, abilitandolo ad agire con carità, a crescere nell’amore piuttosto che ricadere nel peccato» (Papa Francesco, Bolla Misericordiæ Vultus, n. 22)

Secondo le disposizioni del Santo Padre Francesco, vi sono diverse modalità per vivere e ottenere l’Indulgenza.

  1. I fedeli potranno compiere un breve pellegrinaggio come segno del desiderio profondo di conversione verso la Porta Santa in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano o nelle quattro Basiliche Papali a Roma o nelle chiese tradizionalmente identificate come giubilari. In occasione del pellegrinaggio vi sia la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione e dell’Eucaristia, la professione di fede con la recita del Credo e la preghiera secondo le intenzioni del Papa per il bene della Chiesa e del mondo intero.
  1. Chi è impossibilitato a recarsi alla Porta Santa, in primo luogo gli ammalati e le persone anziane e sole, potrà ottenere l’Indulgenza giubilare vivendo la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore nel mistero della sua passione, morte e risurrezione, che dona senso al dolore e alla solitudine. Chi può riceva la comunione o partecipi alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione (televisione, radio, internet).
  1. I carcerati potranno ottenere l’Indulgenza nelle cappelle delle carceri e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre. Possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa e l’incontro con la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori.
  1. L’Anno Santo della Misericordia è un tempo per riscoprire la ricchezza contenuta nelle opere di misericordia corporale e spirituale. Ogni volta che un fedele vivrà una o più di queste opere in prima persona otterrà l’Indulgenza giubilare.
  1. L’Indulgenza giubilare può essere ottenuta anche per i defunti, ricordandoli nella celebrazione eucaristica e pregando per loro uniti nella comunione dei Santi.