12 Agosto 2015Capitolo metropolitano

sacra spina cagliari copyIl Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Cagliari, in occa­sione delle solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, propone alla venerazione dei fedeli la reliquia della «Sacra Spina della corona di Nostro Signore Gesù Cristo» e, in ottemperanza ad una bolla pontificia del Papa Clemente VII, espone un trittico del 1400, attribuito al pittore fiammingo Roger Van Der Weiden, appartenuto allo stesso Sommo Pontefice. Come di tradizione l’esposizione si svolgerà presso la Cattedrale di Cagliari dal 14 al 16 agosto.

È proprio un «breve» di papa Clemente VII a prescrivere che siano esposti alla venerazione dei fedeli questi due preziosi cimeli appartenenti al Museo capitolare. Infatti, Papa Clemente VII subì nel 1527 il sacco di Roma a opera dei lanzichenecchi. Il dipinto attribuito a Van Der Weiden sarebbe stato razziato proprio dalla camera da letto del pontefice. Il soldato che se ne impossessò, un certo Gio­vanni Borsena, si imbarcò poi a Gaeta con altri lanzichenecchi carichi degli oggetti rubati. La nave, però, andò incontro ad una tempe­sta e fu costretta a cercare approdo nel porto di Cagliari. Qui, forse per sciogliere un voto fatto nel momento di maggior panico, Giovanni Borsena ed i suoi compagni, consegnarono il bottino saccheggiato all’arcivescovo Gerolamo da Villanova. Il vescovo si premurò di far sapere subito al pontefice del ritrovamento del trittico e della reliquia, ma Clemente VII decise di donare tutto alla Cattedrale di Cagliari.

I giorni in cui viene venerata pubblicamente la «Sacra Spina» coincidono con le celebrazioni della solennità dell’Assunzione, pertanto i pellegrini e i visitatori potranno anche ammirare, nella navata centrale della Cattedrale, il simulacro della Vergine Maria dormiente, un’opera di scuola siciliana del XIX secolo, dono della regina Maria Cristina di Borbone, moglie del re Carlo Felice e che visse a Cagliari per sette anni fino al 1815. Il simulacro fu originariamente custodito nella sede della municipalità di Cagliari. La stessa Municipalità di Cagliari, con una delibera risalente al 1892, decise di offrire al Capitolo Metropolitano la stessa statua che da tale data è custodita nella Cattedrale di Cagliari. Nei giorni precedenti la solennità dell’Assunzione il simulacro viene rivestito dei propri abiti e posto su una lettiga appositamente preparata.

L’indulgenza plenaria

I fedeli che nella vigilia della solennità dell’Assunzione, o durante il giorno della solennità dell’As­sunta o nella domenica immediatamente successiva alla solennità, si reche­ranno in Cattedrale per venerare la Sacra Spina potranno ottenere il dono dell’indulgenza plenaria.

Le condizioni per l’indulgenza plenaria sono semplici:

  1. Fare la Confessione sacramentale (negli otto giorni precedenti o seguenti) per ottenere il perdono delle proprie colpe;
  2. Partecipare alla Messa e fare la comunione eucaristica per essere spiritualmente uniti a Gesù;
  3. Pregare per il Papa e le sue intenzioni (un Padre nostro, una Ave Maria, un Gloria al Padre), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa della quale il primo Pontefice fu l’apostolo Pietro.
  4. Recitare un Credo e un Padre nostro per riaffermare la propria identità cristiana e dignità di figli di Dio ricevuta nel Battesimo.

Il Beato pontefice Paolo VI ci ricorda che: «Le indulgenze non costituiscono un espediente facile per evitare la necessaria penitenza dei peccati, ma offrono piuttosto un conforto, che i singoli fedeli, umilmente consci della loro debolezza, trovano nel Corpo Mistico di Cristo (la Santa Chiesa Cattolica), il quale coopera alla loro conversione con la carità, con l’esempio e con la preghiera».