18 Maggio 2015Diocesi

preghiera nostra chiesa pentec 2015«Non dimenticarti dei poveri!». Sono le parole commoventi che il  brasiliano cardinale Hummes rivolse al suo vicino di scranno nel conclave 2013, il cardinale Bergoglio, nel momento in cui questi veniva eletto Papa. Parole commoventi, perché il cardinale Hummes era stato vari anni prefetto della Congregazione del Clero, conosceva bene i problemi interni della Curia e della Chiesa, e vedeva il suo amico entrare in una situazione di vita che avrebbe potuto allontanarlo dal suo mondo preferito, quello dei poveri, delle villas miserias, delle favelas, ecc. Oggi possiamo dire che quelle parole per Papa Bergoglio sono state profetiche: non solo non si è dimenticato dei suoi poveri ma ha allargato il cuore a tanti altri, senza per questo trascurare i problemi interni della Chiesa.

In questo momento sono parole preziose anche per noi. Cerchiamo di mantenere al centro della nostra attenzione i poveri, prima di noi stessi e dei nostri problemi, senza trascurare o sottovalutare i problemi ecclesiali e i rapporti tra chiesa e società. Quanto tempo stiamo dedicando alle povertà vicine e lontane? Quante energie stiamo investendo per sollevare chi è nell’indigenza e per non smettere di andare alle cause delle povertà? Sì, perché assistere i poveri nella vita quotidiana è ogni giorno più impegnativo. Non possiamo fermarci lì, quasi rassegnati a non poter andare oltre. Non dimentichiamo i poveri e le cause delle loro povertà.

Non lasciamoci depistare dalle polemiche. Quanto ai nostri problemi, poniamoli anzitutto davanti al Signore, invocando la sua luce e la sua forza, specialmente in questi giorni che ci preparano alla Pentecoste. Quando i figli si trovano in difficoltà tornano volentieri a casa della Madre, sicuri di trovare accoglienza, luce e conforto. Invito quindi a ritrovarci insieme sabato prossimo 23 maggio, vigilia di Pentecoste, alle ore 12 nella Basilica di Bonaria, per affidare il cammino della nostra chiesa a Maria e per chiedere un suo intervento particolare per le famiglie più povere e per coloro che non hanno lavoro.

Invito, inoltre, tutte le comunità parrocchiali e religiose a dedicare ogni giorno di questa settimana un tempo di preghiera e di adorazione, uniti a Maria, agli Apostoli e alla prima comunità cristiana nel Cenacolo.

+ Arrigo Miglio
Arcivescovo di Cagliari