26 Gennaio 2015Vescovo, Vita consacrata

logo anno vita consacrataPapa Francesco attribuisce grande importanza all’Anno della vita consacrata, iniziato ufficialmente lo scorso 30 novembre, prima domenica di Avvento, e che si concluderà il 2 febbraio 2016. Questo anno è stato preparato dal Papa stesso in varie occasioni, come l’udienza concessa ai seminaristi e ai novizi e alle novizie, pochi mesi dopo la sua elezione, e un’altra lunga udienza-dialogo, durata alcune ore, con i superiori maggiori dei religiosi, a fine novembre 2013.

Perché tanto rilievo dato alla vita consacrata? Cosa si intende anzitutto per vita consacrata? Questa è lo stato di vita di coloro che vivono i consigli evangelici con un impegno ufficiale, normalmente i voti o impegni equivalenti, perciò monaci e monache, religiose e religiosi, istituti secolari, società di vita apostolica, ordo virginum, eremiti. Se ogni battezzato, come ricorda papa Francesco in Evangelii Gaudium, è chiamato a vivere i «consigli evangelici», cioè a seguire un progetto di vita costruito secondo il Vangelo, si capisce allora l’importanza di quelle vocazioni che fanno dei consigli evangelici un impegno quotidiano, strutturato, visibile, quasi una «divisa», non tanto quella dell’abito quanto quella dello stile di vita anche esteriore.

La prima richiesta che il Papa rivolge loro per questo anno particolare è la gioia. Non si tratta di preoccuparsi di una vernice esteriore o di un espediente propagandistico. Il Papa ci vuole ricordare che la gioia vera ha la sua radice proprio nei consigli evangelici, e questi non sono una imposizione gravosa ma un dono, il giogo dolce e leggero di cui parla Gesù (Mt.11, 30), la bella scoperta che il Signore riserva per tutti coloro che si fidano di lui e lo seguono in tutto. Quindi i consigli evangelici non sono una via riservata a pochi ma la proposta di vita per tutti coloro che voglio essere discepoli di Gesù (Lc.14, 33).

I consacrati dunque sono chiamati ad essere segno per tutti i battezzati, per aiutarli a scuotersi di dosso la polvere dell’abitudine religiosa vissuta con stanchezza e noia, per andare oltre una visione della fede accettata solo come obbligo pesante e alla fine generatore di tristezza, per approfondire la comprensione della fede cristiana, che per molta gente si identifica con una conoscenza solo intellettuale della dottrina, staccata dalla vita personale quotidiana e dal pieno inserimento nel cammino della Chiesa. Ai consacrati Papa Francesco chiede così di anticipare la riforma profonda e il nuovo cammino che vuole indicare a tutta la Chiesa. A quanti si interrogano su dove voglia arrivare Papa Francesco, l’Anno della vita consacrata offre una indicazione chiara e concreta.

+ Arrigo Miglio
Arcivescovo