26 novembre 2013Seminario, Vescovo

giardino seminarioDomenica 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria, si celebra la giornata del Seminario diocesano di Cagliari. Come ogni anno per tutte le Parrocchie della Diocesi sarà un’occasione di riflessione, preghiera e sostegno economico a favore della realtà comunitaria nella quale si formano i futuri sacerdoti. La raccolta a favore delle necessità del Seminario potrà essere rimandata anche ad un’altra domenica, secondo la discrezionalità dei Parroci.

Sarà giorno di festa per la piccola comunità che celebra la sua Patrona. Alle 10.30 monsignor Arrigo Miglio celebrerà l’Eucaristia con i genitori dei ragazzi del seminario minore e i seminaristi del maggiore, insieme all’equipe educativa: don Paolo Sanna (Rettore), don Davide Curreli (Animatore) e don Giulio Madeddu (Direttore spirituale).

Seguirà l’incontro del Rettore con i genitori e, a concludere la mattinata, il pranzo al quale saranno presenti anche le insegnanti volontarie che svolgono attività di sostegno scolastico.

MESSAGGIO DEL VESCOVO

Carissimi sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, seminaristi, comunità parrocchiali e famiglie dell’Arcidiocesi di Cagliari,

Come ogni anno l’8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione, celebriamo la giornata del Seminario Diocesano. È questa in primo luogo per tutti noi un’occasione speciale per rinnovare la nostra profonda gratitudine al Signore, che attraverso il ministero sacerdotale arricchisce la Chiesa di grazie e doni spirituali che esprimono la Sua cura di Pastore. Quest’anno l’istituzione dei seminari diocesani compie 450 anni (Concilio di Trento, 15 luglio 1563): è un motivo in più per ringraziare il Signore per il cammino compiuto dai nostri Seminari, ripensando e ricordando in modo particolare quanti sono stati educatori generosi ed esempio di vita sacerdotale.

La vocazione infatti è un’iniziativa di Dio, libera, gratuita, che raggiunge la persona non isolata, ma nel contesto di una comunità e di una storia: passa attraverso le persone concrete che incontriamo, anzitutto i sacerdoti che vivono con gioia la vocazione ricevuta e tutte le altre persone che sanno comprendere e presentare con fede e con amore il ministero dei sacerdoti. Penso in modo particolare alle famiglie, ai commenti fatti di fronte ai figli anche molto piccoli (“tanto non capiscono…”): spesso una battuta può diventare un seme fecondo oppure bruciare per sempre ogni speranza vocazionale.

Siamo tutti chiamati a pregare e ad appassionarci alla pastorale vocazionale non principalmente per motivi numerici ma perché il ministero ordinato fa parte della natura e della struttura della Chiesa voluta da Gesù e ne garantisce la fedeltà alla tradizione apostolica. Il Signore Risorto vive in noi grazie all’insegnamento ricevuto dagli Apostoli e ai Sacramenti ricevuti in dono dal Signore attraverso gli Apostoli.

Una seconda motivazione fondamentale che ci spinge a saper testimoniare e presentare la vocazione sacerdotale è il desiderio profondo di far conoscere ai giovani una via di gioia e di bellezza: perché non parlarne, perché privarli di questa possibile chiamata del Signore, capace di riempire il cuore e la vita?

Lasciamo che i ragazzi, fin da piccoli, possano vedere da vicino la gioia di una vita sacerdotale. Portiamoli a conoscere il Seminario, specialmente con visite nell’ambito delle catechesi sulla Chiesa in preparazione alla Cresima.

Prendiamoci noi per primi l’impegno del “monastero invisibile” che coinvolge molte persone, giorno e notte, nella preghiera continua per le vocazioni sacerdotali.

E ricordiamoci anche di contribuire al sostegno del Seminario, perché nessun aspirante rimanga escluso per motivi economici.

Papa Francesco a Cagliari il 22 settembre ha parlato della sua vocazione: «Gettate le vostre reti per la pesca». Cari giovani sardi, anche voi siete chiamati a diventare “pescatori di uomini”. Non esitate a spendere la vostra vita per testimoniare con gioia il Vangelo, specialmente ai vostri coetanei».

Gesù ci ripete: Pregate il Padrone della messe…

Vegliamo e preghiamo, anzitutto per noi, per non cadere nella tentazione del torpore, dell’indifferenza, dello scetticismo, e diventare così, magari involontariamente, demolitori dei sogni e degli entusiasmi che lo Spirito del Signore suscita nel cuore di tanti giovani e ragazzi.

Con Maria ripetiamo ogni giorno il nostro “Eccomi”.

Cagliari, 29 novembre 2013
Novena dell’Immacolata

+ Arrigo Miglio

>>> Radio Kalaritana – Puntata di “Oggi parliamo con… i seminaristi” del 7 dicembre 2013

>>> Preghiera dei fedeli

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