13 marzo 2013Diocesi, Papa

papa_francescoDichiarazione di Mons. Arrigo Miglio,
Arcivescovo di Cagliari,
per l’elezione di Papa Francesco,
il Cardinale Jorge Mario Bergoglio

La nomina di Papa Francesco è stata una sorpresa davvero grande. Anzitutto per la rapidità con la quale i Cardinali sono arrivati all’elezione del Papa: mi pare un bel segno di unità. Vuol dire che in questi giorni hanno lavorato, si sono capiti e hanno trovato un accordo. È un segnale positivo che offrono alla Chiesa e alla società. La sorpresa è certamente la persona del nuovo Papa: una persona non sconosciuta. Già nel Conclave che elesse Benedetto XVI era un nome che emergeva. Viene da Buenos Aires. Il mio pensiero va subito alla prima giornata mondiale della Gioventù fuori Roma, che si tenne proprio nella capitale dell’Argentina nel 1987. Immagino il tripudio della città e di tutti gli italiani che abitano in quel paese. Il nuovo Papa è figlio di emigranti italiani. Porta con sé una storia che ci tocca profondamente e testimonia la grande fede che la famiglia del nuovo Papa ha trasmesso al proprio figlio, oggi pontefice.

È la prima volta che un figlio di Sant’Ignazio di Loyola, un gesuita, diventa Papa: è un segno di novità. Il nome che egli ha scelto, Francesco, è un ulteriore segno di novità. Tutto ciò conferma che l’azione dello Spirito è sempre profondamente rinnovatrice. Abbiamo poi ascoltato le sue prime parole, la sua preghiera e la sua semplicità. Uno stile assolutamente personale: credo che non si presti al paragone con altri Pontefici. Ciò conferma che, ancora una volta, il Signore sa fare cose sempre nuove.

Riassumerei questo mio primo commento all’elezione del nuovo Papa con la parola “speranza”. Certamente l’elezione del Santo Padre è un segno di speranza anche per tutti noi. Un invito a rinnovare la nostra fiducia nell’azione dello Spirito, ma anche nella vita della Chiesa, che è il corpo del Cristo risorto. Ed è il corpo di cui lo Spirito si serve per continuare la “corsa del Vangelo” sino ai confini della terra.

Ringraziamo il Signore e godiamoci questi momenti di gioia e di speranza. Ci ha chiesto di pregare per lui e quindi lo facciamo da subito per essere pronti a camminare insieme a lui.

>>> Audio della dichiarazione di mons. Arrigo Miglio