Dal 18 al 25 ottobre, un itinerario tra Betlemme, Nazareth, la Galilea e Gerusalemme, nei luoghi della vita di Gesù e accanto alle comunità cristiane locali. Un’esperienza di preghiera, incontro e vicinanza, raccontata attraverso una galleria fotografica. Si è concluso domenica 25 ottobre, con il rientro a Cagliari, il pellegrinaggio di solidarietà della Diocesi in Terra Santa. Otto giorni attraverso i luoghi più significativi della tradizione cristiana, ma anche un’occasione per conoscere da vicino la realtà delle comunità locali, in un territorio ancora profondamente segnato dalle conseguenze della guerra e dalle tensioni.
Un viaggio nel quale la dimensione spirituale si è intrecciata con quella della solidarietà, attraverso le celebrazioni, gli incontri con le comunità cristiane e la conoscenza dei progetti di Caritas Jerusalem. Il pellegrinaggio ha preso avvio a Betlemme, con la visita ai Campi dei Pastori, alla Basilica e alla Grotta della Natività e alla Grotta del Latte. Qui il programma ha previsto anche un incontro con Caritas Jerusalem, per approfondire le attività di sostegno alla popolazione.
Il cammino è proseguito attraverso la Cisgiordania, con le tappe a Taybeh e Aboud, dove i pellegrini hanno avuto l’opportunità di incontrare le comunità cristiane locali, conoscere le attività educative e sanitarie e ascoltare le testimonianze dei sacerdoti impegnati sul territorio. A Burqin e Zababdeh, ulteriori occasioni di incontro con le realtà ecclesiali e con i progetti di Caritas Jerusalem hanno consentito di approfondire le difficoltà quotidiane e le iniziative di solidarietà rivolte alla popolazione.
Il viaggio ha quindi raggiunto Nazareth, con la Basilica dell’Annunciazione e gli altri luoghi legati alla vita della Sacra Famiglia, per poi proseguire in Galilea, sulle rive del Lago di Tiberiade, tra il Monte delle Beatitudini, Magdala, Cafarnao e il luogo del Primato di Pietro. Le ultime giornate sono state dedicate a Gerico e Gerusalemme, con la visita al Monte degli Ulivi, al Getsemani e ai luoghi della Passione, fino al percorso della Via Dolorosa e alla Basilica del Santo Sepolcro.
Tra i momenti più significativi, l’incontro con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, che ha richiamato l’attenzione sulle drammatiche condizioni umanitarie della popolazione di Gaza e sulla necessità di non abbandonare la strada del dialogo. «Oggettivamente è difficile, sicuramente. Non tutti lo vogliono, ma questo non significa che noi dobbiamo smettere di crederci», ha sottolineato il Patriarca, ricordando anche l’importanza della presenza dei pellegrini quale segno concreto di vicinanza alle comunità cristiane della Terra Santa.
Un’esperienza che ha permesso di riscoprire i luoghi della fede attraverso l’incontro con chi continua ad abitarli, condividendone le difficoltà, le speranze e l’impegno quotidiano. A ripercorrere le tappe del pellegrinaggio sono ora le fotografie raccolte durante il viaggio: le celebrazioni, i luoghi visitati, i volti e gli incontri che hanno accompagnato il cammino. Una testimonianza per immagini di otto giorni di fede, comunione e solidarietà con la Chiesa di Terra Santa.
Di seguito la Galleria fotografica del pellegrinaggio diocesano in Terra Santa – 18-25 ottobre 2026
