
La Diocesi di Cagliari invita le parrocchie a cogliere l’opportunità offerta dall’Avviso pubblico «Spazi dedicati allo sport in ambito oratoriale», promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, d’intesa con la Conferenza Episcopale Italiana, e finanziato attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Per la Sardegna sono disponibili complessivamente circa 3 milioni di euro.
L’iniziativa punta a sostenere la realizzazione e la riqualificazione di spazi sportivi all’interno degli oratori, riconoscendone il ruolo non soltanto come strutture dedicate all’attività fisica, ma soprattutto come luoghi educativi, di incontro, inclusione e crescita delle giovani generazioni.
Nella lettera indirizzata ai parroci, don Giuseppe Camboni, Vicario Episcopale per l’Amministrazione dei beni materiali della Chiesa, richiama infatti il valore sociale e pastorale dell’iniziativa. L’obiettivo è valorizzare l’oratorio come presidio educativo e luogo di incontro fraterno, facendo dello sport uno strumento capace di contrastare il disagio sociale, la dispersione scolastica, la marginalizzazione e l’isolamento dei ragazzi, con particolare attenzione ai contesti più fragili.
I progetti potranno riguardare la realizzazione di nuovi campetti polifunzionali, la rigenerazione di impianti già esistenti oppure l’allestimento di spazi aggregativi al chiuso, come sale destinate ad attività ludiche, danza o ginnastica. Il contributo potrà arrivare fino a 300mila euro per le nuove realizzazioni e fino a 200mila euro per gli interventi di ristrutturazione. È prevista una compartecipazione finanziaria minima del 15% del contributo richiesto, che resterà a carico della parrocchia beneficiaria.
Il bando prevede inoltre un preciso impegno rispetto alla fruibilità delle strutture: per i primi due anni dall’apertura gli spazi dovranno essere accessibili gratuitamente, salvo un eventuale mero rimborso delle spese; nei successivi cinque anni dovranno invece essere applicate tariffe calmierate, ridotte di almeno il 50% rispetto alla media di mercato.
Particolare attenzione sarà riservata alla dimensione educativa dei progetti. Gli spazi riqualificati dovranno diventare strumenti per costruire relazioni, favorire l’accoglienza e l’integrazione delle persone e dei gruppi socialmente più vulnerabili, all’interno di una proposta pastorale capace di produrre ricadute concrete sulla comunità.
Nella valutazione delle proposte, la Diocesi darà priorità alle parrocchie e agli enti ecclesiastici che non abbiano già beneficiato di altri finanziamenti pubblici o agevolazioni destinati alle strutture oratoriali. A questo scopo è stata costituita una Commissione diocesana, chiamata a esaminare le domande, verificarne la fattibilità tecnica e la solidità del progetto educativo e individuare gli interventi da candidare. Spetterà poi alla Conferenza Episcopale Sarda accogliere e approvare i singoli progetti diocesani che saranno successivamente presentati al Dipartimento per lo Sport.
La scadenza nazionale dell’Avviso è fissata al 16 ottobre 2026, ma, per consentire alla Commissione diocesana di esaminare le proposte, istruire le pratiche e rilasciare le necessarie autorizzazioni canoniche per gli atti di straordinaria amministrazione, la Diocesi di Cagliari ha stabilito un termine interno: i progetti completi dovranno pervenire in Curia entro e non oltre il 21 settembre 2026. Le parrocchie non potranno infatti presentare autonomamente le candidature sulla piattaforma ministeriale, poiché la domanda dovrà essere inoltrata formalmente ed esclusivamente dalla Diocesi.
La documentazione preliminare dovrà essere trasmessa all’indirizzo economo@diocesidicagliari.it e comprendere i dati anagrafici della parrocchia, il nominativo del referente tecnico-amministrativo, una descrizione dell’intervento con una prima stima economica e la garanzia scritta della copertura del 15% a carico della parrocchia, una relazione sullo stato attuale dell’oratorio e sulle eventuali situazioni di fragilità o degrado del territorio, oltre al progetto educativo-pastorale, con l’indicazione degli obiettivi e delle concrete ricadute sociali sulla comunità locale.
L’invito rivolto ai parroci è infine quello di coinvolgere il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, affinché l’opportunità venga valutata comunitariamente e possa tradursi in una vera e propria «opera di carità educativa» a servizio dei giovani.
