
A distanza di 135 anni dalla Rerum novarum di papa Leone XIII, il magistero sociale della Chiesa torna a confrontarsi con una grande trasformazione epocale. Si intitola infatti “Magnifica humanitas” la prima Lettera enciclica di papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. Il documento, firmato il 15 maggio, sarà presentato il 25 maggio alle 11.30 nell’Aula del Sinodo, alla presenza dello stesso Pontefice. Una novità assoluta: per la prima volta un Papa prenderà parte alla presentazione ufficiale di una propria enciclica.
L’annuncio è stato diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede, che ha evidenziato il forte legame tra il nuovo testo e la tradizione del magistero sociale della Chiesa inaugurata proprio dalla storica enciclica leonina del 1891. Già dal titolo scelto, Magnifica humanitas, emerge infatti la volontà di porre al centro la dignità della persona umana in un contesto storico segnato dalla crescente influenza delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
La scelta della data della firma appare particolarmente significativa. Il richiamo alla Rerum novarum suggerisce un parallelismo tra le profonde trasformazioni sociali ed economiche della fine del XIX secolo e quelle che il mondo contemporaneo sta vivendo oggi, mentre l’intelligenza artificiale ridefinisce il lavoro, le relazioni sociali e persino i processi della conoscenza. In questa prospettiva, la nuova enciclica si preannuncia come un testo capace di offrire criteri di discernimento etico e orientamenti per affrontare le sfide di una società attraversata da innovazioni tanto promettenti quanto complesse.
Alla presentazione interverranno il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, e il cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Previsti anche gli interventi della professoressa Anna Rowlands, docente di teologia politica e dottrina sociale della Chiesa alla Durham University, di Christopher Olah, cofondatore di Anthropic e studioso dell’interpretabilità dell’intelligenza artificiale, e della dottoressa Leocadie Lushombo, esperta di teologia politica e pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology della Santa Clara University.
A concludere l’incontro sarà il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, prima dell’intervento finale e della benedizione di papa Leone XIV.
L’attenzione all’intelligenza artificiale si inserisce in un percorso già più volte richiamato dal recente magistero pontificio, ma che con Magnifica humanitas trova ora una prima sistemazione organica. La prospettiva indicata dal titolo lascia intravedere una riflessione non limitata ai rischi delle nuove tecnologie, ma aperta anche alle opportunità che esse possono offrire, nella consapevolezza che ogni progresso tecnico debba restare orientato al bene integrale della persona.
In un tempo in cui la velocità dell’innovazione supera spesso la capacità di elaborazione culturale, sociale e normativa, il documento di Leone XIV si presenta dunque come un contributo destinato a intrecciare antropologia, etica e responsabilità sociale. Magnifica humanitas potrebbe così diventare uno dei testi di riferimento del nuovo pontificato e un punto di riferimento nel dibattito internazionale sul rapporto tra umanità e intelligenza artificiale.
