
Una delegazione cagliaritana guidata dall’arcivescovo Giuseppe Baturi partirà questa sera alla volta di Vercelli per partecipare alle celebrazioni in onore di Sant’Eusebio, «natione sardus» e primo evangelizzatore del Piemonte.
La delegazione sarda, composta dall’arcivescovo, da diversi sacerdoti, da un gruppo di seminaristi della diocesi e da alcuni fedeli della parrocchia cittadina intitolata al Santo, testimonia il legame spirituale che unisce la città piemontese al capoluogo sardo nel segno del vescovo e confessore Eusebio.
I gemellaggi e gli scambi tra le due comunità hanno radici lontane. Nel 1971, durante il XVI centenario della morte del Santo, una delegazione vercellese guidata dall’arcivescovo Albino Mensa si recò a Cagliari, facendo visita anche al cantiere della nuova chiesa parrocchiale dedicata a Eusebio.
Nel maggio dello stesso anno, un gruppo di parrocchiani guidato dal parroco don Antonio Porcu ricambiò la visita partecipando ai festeggiamenti per la Madonna di Sant’Eusebio nella cattedrale di Vercelli, presieduti dall’allora arcivescovo di Cagliari, il cardinale Sebastiano Baggio. In quell’occasione fu donato alla parrocchia il busto argenteo contenente le reliquie del Santo, tuttora custodito nella chiesa parrocchiale.
In tempi più recenti, nel settembre 2018, l’attuale arcivescovo di Vercelli Marco Arnolfo si è recato a Cagliari con una delegazione per i festeggiamenti del 60° anniversario di fondazione della parrocchia.
Quest’anno le celebrazioni raggiungeranno il culmine sabato 1° agosto alle 10:30, quando Mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della CEI, presiederà la solenne Messa pontificale nel Duomo di Vercelli. Concelebreranno l’arcivescovo di Vercelli Marco Arnolfo e i vescovi della metropolia eusebiana.
