Dal 2 al 9 agosto torna il Campo estivo internazionale promosso dalla Caritas diocesana

Dal 2 al 9 agosto Cagliari ospiterà la 14ª edizione del Campo estivo internazionale “Fai la differenza”, promosso dalla Caritas diocesana di Cagliari e rivolto ai giovani dai 16 ai 30 anni.

L’iniziativa propone un’esperienza di servizio, formazione e crescita personale, offrendo ai partecipanti una settimana di incontro, condivisione e impegno concreto, nella quale il volontariato, la spiritualità e la vita comunitaria si intrecciano in un percorso scandito da momenti di riflessione e fraternità.

Il percorso prenderà il via domenica 2 agosto con l’accoglienza dei partecipanti, la presentazione del campo e la celebrazione della Santa Messa di apertura. Ogni giornata sarà caratterizzata da un tema specifico – amicizia, solidarietà, consapevolezza, divertimento, riflessione, dialogo e pace – che accompagnerà le diverse attività.

Le mattine inizieranno con la preghiera e saranno dedicate al servizio, mentre i pomeriggi offriranno occasioni di formazione, ascolto e condivisione. I giovani parteciperanno a testimonianze su progetti dedicati alle nuove generazioni, a un incontro sulle fragilità giovanili, le dipendenze e i percorsi di rinascita, a momenti di spiritualità e riconciliazione, a una visita della città e a un incontro sul tema del dialogo, della pace e della fraternità nel Mediterraneo. Il programma prevede inoltre attività sportive, serate di gruppo, una serata interculturale e musicale, due momenti al Poetto e la festa conclusiva del campo.

L’esperienza si concluderà domenica 9 agosto con la Santa Messa conclusiva e un momento di restituzione e condivisione del cammino vissuto.

A sottolineare il significato più profondo dell’iniziativa è don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari, che evidenzia come il Campo estivo internazionale non sia soltanto un’esperienza di volontariato, ma un autentico laboratorio di fraternità e di incontro tra popoli. Anche quest’anno saranno oltre cento i giovani che raggiungeranno Cagliari, provenienti dall’Italia e da diversi Paesi, tra cui Russia, Bielorussia, Ucraina, Libano e Repubblica Dominicana, per condividere una settimana di vita comunitaria, servizio e formazione.

«La ricchezza di questo campo – sottolinea don Marco – nasce dall’incontro tra persone che arrivano da esperienze, culture e storie differenti. Vivere insieme per una settimana significa imparare ad accogliersi, a conoscersi e a costruire relazioni autentiche, superando diffidenze e pregiudizi. È un’esperienza che educa al dialogo e alla fraternità, tanto più significativa in un tempo segnato da conflitti e divisioni».

Per il direttore della Caritas diocesana, uno degli aspetti centrali dell’iniziativa è la capacità di accogliere e ascoltare, ma anche di sapersi ascoltare reciprocamente, perché soltanto dalla disponibilità all’ascolto può nascere un vero incontro. «La reciprocità è il cuore del campo – evidenzia – ciascuno arriva con il proprio bagaglio di esperienze, ma è disposto a lasciarsi interrogare dall’altro, mettendosi in gioco con umiltà e disponibilità».

Don Marco richiama inoltre l’importanza della partecipazione dei giovani italiani, che quest’anno saranno presenti in modo particolarmente significativo. «La loro presenza è fondamentale – osserva – perché permette di creare un dialogo autentico con i coetanei provenienti da altri Paesi. Non si tratta semplicemente di ospitare qualcuno, ma di vivere insieme un cammino nel quale tutti imparano gli uni dagli altri».

Il servizio rappresenta il filo conduttore dell’intera settimana. «Desideriamo che ogni giovane scopra la bellezza del donarsi agli altri. Mettersi a servizio delle persone più fragili significa anzitutto lasciarsi trasformare dall’incontro con loro. È un’esperienza che aiuta a crescere come persone e come cristiani e che ci ricorda come anche i gesti più semplici possano diventare segni concreti di speranza e di pace».

Ad accompagnare l’edizione 2026 è stata scelta una frase di Madre Teresa di Calcutta: «Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore», un invito a vivere il servizio e l’attenzione verso gli altri attraverso i gesti quotidiani.

Il campo base sarà ospitato presso la Casa dei Padri Missionari Saveriani, in via Sulcis 5 a Cagliari.

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