
Una firma che si traduce in accoglienza, solidarietà e speranza. È tornata on air dal 12 aprile la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, con l’obiettivo di raccontare il valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molte persone.
Dopo una fase di pre-campagna, trasmessa dal 15 al 31 marzo e dedicata al racconto della presenza concreta della Chiesa accanto alle persone e alle comunità, ha preso il via la nuova iniziativa che invita a sostenere questa rete attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi.
A guidare la strategia di comunicazione della Conferenza Episcopale Italiana è il desiderio di rendere visibile un impegno spesso poco percepito. «La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo», spiega Massimo Monzio Compagnoni. «Per questo il nostro messaggio vuole evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana».
Il concept “L’8xmille è…” sviluppa il racconto avviato nella pre-campagna: un viaggio dentro una comunità in cammino, vicina ai più fragili e presente ovunque ci sia bisogno di sostegno, accoglienza o ascolto, in Italia e all’estero. Una Chiesa impegnata a rispondere a bisogni sempre più complessi attraverso interventi concreti: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza, progetti per persone con disabilità e attività parrocchiali. Accanto a queste opere, resta centrale anche la dimensione dell’ascolto e della prossimità.
La narrazione della campagna si sviluppa attraverso sei progetti sostenuti dai fondi 8xmille, esempi concreti dell’impatto che una firma può generare nei territori. «Se nella fase di pre-campagna il racconto mostra una Chiesa presente, nella seconda viene evidenziato cosa può essere sostenuto attraverso la firma», sottolinea Monzio Compagnoni. «Dietro quella firma non c’è solo una scelta fiscale, ma il sostegno a una rete capillare di servizi e opere che ogni giorno offrono aiuto materiale e spirituale a milioni di persone, anche se spesso in modo silenzioso».
Il messaggio della campagna è chiaro: la firma dell’8xmille «è più di quanto credi». Un invito a superare stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, relazioni e vicinanza concreta, capace di farsi carico delle fragilità del tempo presente.
Dal 1990, grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti secondo tre principali direttrici: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani e carità, sia in Italia sia nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi, di cui 150 milioni destinati alle diocesi, 50 a esigenze di rilievo nazionale e 80 a favore dei Paesi più poveri.
A queste risorse si aggiungono 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti impegnati nelle comunità e oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, comprese le attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ecclesiastici, con ricadute anche sul piano economico e turistico dei territori. L’8xmille si configura così come un vero moltiplicatore di risorse e servizi per il bene comune. «Firmare per la Chiesa cattolica significa far parte di un enorme circuito di solidarietà», evidenzia ancora Monzio Compagnoni, «attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, in Italia e nel mondo».
Tra le storie raccontate nella campagna 2026 emergono esperienze significative anche in diversi territori italiani. A Cagliari, il Centro di accoglienza notturna “Papa Francesco” offre non solo un riparo, ma anche percorsi di reinserimento lavorativo per persone in condizione di grave povertà. A Reggio Emilia, le mense diffuse della Caritas rappresentano un sostegno concreto per chi è a rischio di esclusione sociale. A Siracusa, la Casa “Villa Mater Dei” accoglie famiglie di immigrati offrendo loro un’opportunità di ripartenza.
Non mancano iniziative dedicate agli anziani, come il Centro Anziani di Vigevano, e ai giovani con disabilità, come la pasticceria sociale “Dolcemente” di Cerreto Sannita, dove inclusione e formazione diventano strumenti di crescita e autonomia.
«Ogni giorno la Chiesa cattolica arriva capillarmente sul territorio grazie all’impegno di sacerdoti e volontari», conclude Monzio Compagnoni. «Senza questa presenza viva, nel nostro Paese mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna vogliamo offrire un ritratto autentico della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale nella vita delle persone».
La campagna, ideata dall’agenzia VML con fotografie di Francesco Zizola e prodotta da Casta Diva, è pianificata da Wavemaker Italy su più canali: televisione, radio, web, stampa, affissioni e social media. Sarà on air per tutto il periodo della dichiarazione dei redditi, con una forte presenza digitale e contenuti pensati per raggiungere pubblici diversi.
Sul sito ufficiale dell’iniziativa sono disponibili i filmati di approfondimento e una sezione dedicata al rendiconto storico della ripartizione dell’8xmille, a livello nazionale e diocesano, nel segno della trasparenza.
