
Venerdì 3 aprile, in occasione del Venerdì Santo, si rinnova in tutte le comunità cristiane la tradizionale Colletta per la Custodia della Terra Santa, gesto di carità che unisce la Chiesa universale ai luoghi della vita, morte e risurrezione del Signore.
In questo tempo segnato dalla guerra, dalla distruzione e da una crescente precarietà, la Terra Santa vive una situazione particolarmente drammatica. Le comunità cristiane, già minoritarie, sono oggi messe a dura prova: molte famiglie hanno perso il lavoro legato ai pellegrinaggi, le scuole faticano a proseguire, e intere realtà rischiano di scomparire. Sostenere i cristiani della Terra Santa significa offrire una speranza concreta a chi ogni giorno lotta per rimanere nella propria terra.
La Colletta del Venerdì Santo rappresenta dunque un segno concreto di vicinanza e di comunione ecclesiale: non solo un aiuto economico, ma un gesto di partecipazione alla vita di quelle comunità che custodiscono i Luoghi Santi e testimoniano il Vangelo nei luoghi stessi in cui esso è nato.
Attraverso le offerte raccolte, la Custodia francescana può continuare la sua missione fondamentale: preservare i Luoghi Santi – le «pietre della memoria» – e sostenere le «pietre vive», cioè le comunità cristiane locali, mediante attività pastorali, educative, sanitarie e sociali.
Il sostegno si traduce concretamente in numerosi interventi: manutenzione e restauro dei santuari, accoglienza dei pellegrini, sostegno alle scuole e alle università, aiuto alle famiglie, assistenza sanitaria, progetti educativi e sociali per bambini e giovani, fino al supporto alle popolazioni più colpite dal conflitto.
Secondo le disposizioni vigenti, una parte delle offerte è destinata direttamente alla Custodia di Terra Santa, mentre la restante è affidata al Dicastero per le Chiese Orientali, che la redistribuisce a sostegno delle Chiese locali nei diversi Paesi coinvolti.
Le offerte raccolte, come stabilito dal canone 1266 del Codice di Diritto Canonico, devono essere versate integralmente, senza trattenere alcuna quota.
Il versamento potrà essere effettuato con le seguenti modalità:
- bonifico bancario – IBAN: IT52C0306909606100000000713, intestato a Amministrazione Curia Arcivescovile, causale: “Colletta Custodia Terra Santa”;
- bollettino postale n. 11314093, intestato a Curia Arcivescovile, causale: “Colletta Custodia Terra Santa”;
- in contanti o assegno, consegnati direttamente all’Ufficio amministrativo della Curia diocesana.
In un tempo segnato da tanta sofferenza, ogni contributo diventa segno concreto di fraternità e speranza, capace di sostenere chi continua a vivere e testimoniare la fede nei luoghi santi del cristianesimo.
