Messa Crismale in Cattedrale: segno di unità attorno al Vescovo

Si è svolta nella mattinata di oggi, giovedì 2 aprile, nella Cattedrale di Cagliari, la celebrazione della Messa Crismale, momento particolarmente significativo per la vita della Chiesa locale, segno visibile della comunione ecclesiale attorno al Vescovo. Alla celebrazione hanno preso parte il clero, i religiosi e le religiose, insieme al popolo di Dio.

A presiedere l’Eucaristia è stato l’Arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, che nell’omelia ha richiamato con forza il valore dell’annuncio cristiano e la necessità di riscoprirne la bellezza. Un invito accompagnato anche da un’esortazione alla riflessione e al confronto, indispensabili per rispondere alle domande che emergono nel tempo presente.

«È come se il mondo e la Chiesa ci rivolgessero le stesse domande rivolte a Giovanni Battista: domande che noi non possiamo eludere – ha affermato l’Arcivescovo – “Tu chi sei e che cosa dici di te stesso?”. Noi dobbiamo rispondere continuamente a queste domande, perché definiscono la nostra identità». Monsignor Baturi ha quindi sottolineato come le fatiche e le attese del nostro tempo, accanto all’entusiasmo e alla creatività, richiedano una rinnovata consapevolezza del mistero del sacerdozio e della missione della Chiesa, chiamata ad annunciare con libertà una bellezza di cui il mondo ha bisogno.

L’Arcivescovo ha poi esortato a non lasciarsi scoraggiare: «Cari fratelli, riprendiamo vigore: lo Spirito del Signore è sopra ciascuno di noi, ci ha consacrati e inviati per annunciare la gioia e la liberazione della misericordia».

Richiamando la figura di san Pietro e le parole di Papa Leone XIV, monsignor Baturi ha evidenziato che è l’amore a Cristo a rendere possibile il servizio nella Chiesa: una sequela senza condizioni, che trova la sua origine nel “sì” pronunciato al Signore. «Recuperiamo il linguaggio dell’origine, il linguaggio dell’amore a Cristo, della sequela e del servizio alle sue pecore», ha concluso, ricordando anche la preghiera del Santo Padre perché nei sacerdoti sia ravvivata la gioia del Vangelo e la bellezza della vocazione: «Non si può dare la vita per una cosa giusta, se non è anche bella. E Dio è la bellezza».

Al termine dell’omelia, i presbiteri hanno rinnovato le promesse sacerdotali pronunciate nel giorno dell’ordinazione. Nel corso della celebrazione sono stati inoltre consacrati gli oli santi – il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi – che saranno utilizzati durante tutto l’anno liturgico per la celebrazione dei sacramenti.

In serata, alle ore 19, sempre in Cattedrale, l’Arcivescovo presiederà la Messa in Coena Domini, trasmessa in diretta in FM su Radio Kalaritana e sulla pagina Facebook Kalaritana Media.

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