
In vista delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026-2027, la Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha diffuso il tradizionale Messaggio rivolto a studenti, famiglie e comunità scolastiche, invitando a considerare la scelta di avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) come una vera opportunità educativa e culturale.
I dati relativi all’anno scolastico 2024/2025 confermano una partecipazione ampia e costante: la media nazionale degli studenti che si avvalgono dell’IRC si attesta all’82,27%. Un dato che racconta non solo una continuità numerica, ma anche il riconoscimento del valore di una disciplina che, nel contesto scolastico italiano, si configura come spazio di libertà, dialogo e crescita personale.
Nel Messaggio, la Presidenza CEI sottolinea come l’IRC non debba essere percepito come un semplice adempimento formale, ma come un’occasione per accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso umano e culturale. L’insegnamento della religione cattolica, infatti, si propone come un “laboratorio di cultura e di umanità”, capace di offrire strumenti per comprendere il patrimonio storico, artistico e spirituale che ha plasmato la nostra società, favorendo al tempo stesso uno sguardo critico e aperto sul presente.
A sostenere questa prospettiva sono anche le parole di papa Leone XIV, richiamate nel Messaggio, che invitano a riscoprire il valore dei legami e della cultura come chiave di lettura della realtà. In un tempo segnato dal rischio di ridurre la persona a funzione o consumo, l’IRC offre uno spazio per riscoprire l’integralità dell’essere umano, inteso come relazione, mistero e apertura alla trascendenza.
Una delle finalità centrali dell’Insegnamento della Religione Cattolica è lo sviluppo dell’intelligenza spirituale, intesa come capacità di orientarsi con rispetto e consapevolezza nel mondo contemporaneo e nel confronto con le diverse tradizioni religiose. Un contributo prezioso per la formazione di cittadini capaci di dialogo, di riconoscere i valori comuni e di costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.
Il Messaggio si rivolge in modo particolare ai genitori, invitandoli a considerare l’IRC come una bussola offerta ai propri figli per orientarsi nelle scelte della vita, e agli studenti stessi, incoraggiati a portare in classe domande, curiosità e anche inquietudini, certi di trovare uno spazio di ascolto e confronto autentico.
Scegliere l’Insegnamento della Religione Cattolica – ricorda infine la Presidenza della CEI – significa sostenere un’idea di educazione che include, che interroga e che apre al bene comune, dove ogni storia personale può trovare accoglienza e senso.
