
Un momento di preghiera, ascolto e testimonianza per tenere viva l’attenzione sulla pace e sulla missione della Chiesa nel mondo. Venerdì 13 marzo, alle ore 19, nella Sala Benedetto XVI del Seminario arcivescovile di Cagliari (via Monsignor Cogoni 9), si terrà la Giornata di preghiera e digiuno per la pace, promossa dalla Cei alla luce dei conflitti in Medioriente.
La serata sarà introdotta da un momento di preghiera per la pace, guidato dall’Arcivescovo nella Cappella del Seminario, quale segno concreto della volontà della comunità diocesana di affidare al Signore le ferite del mondo e la vita di coloro che vivono nei Paese colpiti dalla guerra, con un ricordo particolare dei missionari che annunciano il Vangelo nei contesti più difficili.
L’iniziativa vuole essere un’occasione per riflettere sul valore della testimonianza missionaria, spesso segnata da sacrifici e persecuzioni, ma capace di generare speranza anche nelle situazioni più difficili.
Seguirà la testimonianza di padre Pier Luigi Maccalli, missionario della Società delle Missioni Africane che ha svolto il suo servizio pastorale in Costa d’Avorio e in Niger. Nel settembre 2018 padre Maccalli fu rapito in Niger da un gruppo jihadista e rimase prigioniero per oltre due anni nel deserto del Sahel, prima di essere liberato nell’ottobre 2020. La sua esperienza di prigionia, segnata da sofferenza ma anche da fede e speranza, rappresenta oggi una testimonianza forte di fiducia in Dio e di impegno per la pace.
L’appuntamento, che precede l’annuale “Giornata dei missionari martiri” prevista il 24 marzo, si inserisce nel cammino ecclesiale che invita a custodire la memoria dei missionari che hanno donato la vita per il Vangelo e a sostenere, con la preghiera e la solidarietà, la missione della Chiesa nei diversi continenti.
