Abusi, il 18 novembre la Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti

«Ascolto che cura, comunità che ricostruisce» è il tema scelto dalla Chiesa italiana per la sesta edizione. Un invito a rafforzare la cultura della tutela, della prevenzione e della responsabilità condivisa. Disponibili materiali per la preghiera e un nuovo podcast dedicato alla cura.

«Ascolto che cura, comunità che ricostruisce» è il tema della VI Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, che si celebrerà mercoledì 18 novembre 2026. Un appuntamento che richiama l’intera comunità ecclesiale alla responsabilità dell’ascolto, della tutela e dell’accompagnamento delle persone ferite, nella consapevolezza che riconoscere la sofferenza non basta: occorre tradurre la vicinanza in gesti concreti, capaci di favorire percorsi di cura e ricostruire la fiducia.

La Giornata, promossa dalla Chiesa italiana, invita a rafforzare una cultura della prevenzione e della corresponsabilità, affinché ogni persona possa trovare nelle comunità ecclesiali luoghi sicuri, accoglienti e attenti alla dignità di ciascuno.

L’ascolto come primo passo verso la cura

«Ascolto e cura non sono semplicemente due facce della stessa medaglia. Sono piuttosto due posture relazionali, distinte e al tempo stesso profondamente interconnesse, capaci di incidere in modo decisivo nel ciclo di vita di ogni persona, perché entrambe orientate al riconoscimento». È quanto sottolinea Chiara Griffini, presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori, nella riflessione che accompagna la Giornata.

Il tema scelto per il 2026 richiama un impegno che coinvolge ogni componente della comunità ecclesiale, chiamata a superare l’indifferenza e ad assumere responsabilità concrete nei confronti delle persone che hanno subito abusi.

«Non basta riconoscere il dolore: è necessario scegliere di farsi prossimi, assumendo gesti concreti e responsabilità condivise». Un’indicazione che sottolinea come la tutela non possa essere affidata soltanto a singole figure o servizi specializzati, ma debba diventare parte integrante della vita delle comunità.

Un Dio che ascolta e libera

Il riferimento biblico scelto per la Giornata è tratto dal libro dell’Esodo, nell’episodio del roveto ardente, quando Dio si rivela a Mosè e manifesta la propria attenzione alla sofferenza del popolo.

«Sono sceso per liberarlo dal potere dell’Egitto e per farlo salire da questa terra verso una terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele» (Es 3,8).

Nel commento biblico proposto tra i materiali per l’animazione si evidenzia come la vicinanza di Dio non si esaurisca nell’ascolto, ma si traduca in un’azione concreta di liberazione. Un’immagine che richiama anche le comunità cristiane alla necessità di accompagnare le persone ferite attraverso percorsi di ascolto, protezione e sostegno.

Materiali per la preghiera e la sensibilizzazione

In occasione della Giornata, il Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili della Conferenza episcopale italiana mette a disposizione delle diocesi, delle parrocchie e delle comunità ecclesiali diversi materiali per l’animazione e la preghiera.

I sussidi potranno essere utilizzati non soltanto il 18 novembre, ma anche durante l’intero anno pastorale, per favorire occasioni di riflessione, formazione e sensibilizzazione.

Tra le proposte figura la possibilità di inserire intenzioni di preghiera nelle celebrazioni della Giornata mondiale dei Poveri, domenica 15 novembre, e della Giornata mondiale della gioventù a livello diocesano, domenica 22 novembre, solennità di Cristo Re.

I materiali sono disponibili sul sito del Servizio nazionale per la tutela dei minori.

«Trame di cura», un podcast per accompagnare la riflessione

Tra le iniziative promosse quest’anno figura anche «Trame di cura», il nuovo podcast del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, disponibile dal 2 novembre.

Il progetto propone, dal lunedì al venerdì per tutto il mese, brevi appuntamenti quotidiani di circa tre minuti, dedicati ad approfondire il significato del tema annuale attraverso riflessioni, testimonianze e spunti per la vita personale e comunitaria.

Il percorso si sviluppa attorno a quattro parole chiave:

  • 2-6 novembre: Ascolto
  • 9-13 novembre: Cura
  • 16-20 novembre: Ricostruire
  • 23-27 novembre: Comunità

Il primo audio, dal titolo «L’ascolto che libera la parola», è disponibile sulla pagina dedicata del sito istituzionale https://tutelaminori.chiesacattolica.it/podcast-trame-di-cura/ e sulle principali piattaforme audio:

Qui di seguito una presentazione video che illustra l’iniziativa

La Giornata del 18 novembre si propone così non soltanto come occasione di preghiera e memoria, ma anche come richiamo a un impegno permanente: costruire comunità capaci di ascoltare, prevenire ogni forma di abuso, accompagnare le vittime e i sopravvissuti e promuovere relazioni fondate sul rispetto, sulla dignità e sulla fiducia.

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