San Saturnino, un accordo per valorizzare la Basilica

Un uso condiviso che tenga insieme la natura di luogo di culto e il valore storico e monumentale di uno dei luoghi simbolo di Cagliari. È l’obiettivo dell’accordo siglato il 14 settembre tra la Direzione regionale Musei nazionali Sardegna e l’Arcidiocesi di Cagliari per la valorizzazione della Basilica di San Saturnino. A sottoscriverlo sono stati l’Arcivescovo, Monsignor Giuseppe Baturi, e la direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Sardegna, Melissa Ricetti, alla presenza del direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, Gianluca Palla.

L’intesa, della durata di cinque anni, punta a rafforzare la fruizione e la valorizzazione della Basilica nel rispetto della sua identità di chiesa e di bene culturale di interesse religioso. Un’identità che il documento lega esplicitamente anche alla dedicazione a San Saturnino, patrono della città di Cagliari.

L’accordo disciplina in particolare l’utilizzo da parte dell’Arcidiocesi: ordinariamente la domenica dalle 9 alle 10.30 e, in occasione della festa di San Saturnino, il 29 e 30 ottobre dalle 9 alle 20.30. Oltre alle attività di culto, sono previsti eventi culturali realizzati congiuntamente, tra cui mostre, convegni e concerti, e iniziative per promuovere gli aspetti storici, artistici e devozionali della Basilica.

Un Tavolo tecnico bilaterale accompagnerà l’attuazione dell’intesa, diventando il luogo stabile di confronto sulla programmazione e sul calendario delle attività, sugli interventi previsti e sulle modalità di utilizzo della Basilica. Avrà inoltre il compito di monitorare l’applicazione dell’accordo e formulare eventuali proposte migliorative. La collaborazione potrà così tradursi in una programmazione condivisa, capace di coniugare la fruizione culturale del monumento con la continuità della sua funzione religiosa.

L’intesa rafforza anche il legame tra la Basilica, il culto del patrono e la città. In occasione della festa di San Saturnino, Monsignor Baturi aveva ricordato: «La nostra convinzione, che attingiamo dalla fede nel Signore crocifisso e risorto, testimoniato dal giovane Saturnino, è che il mondo possa cambiare». Una memoria che trova nella Basilica non soltanto un luogo da custodire, ma uno spazio vivo di fede, cultura e incontro.

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