“La sfida dell’incontro”, a Quartu una serata dedicata all’accoglienza e all’integrazione

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2026, venerdì 19 giugno, nello Spazio Michelangelo Pira di via Brigata Sassari a Quartu Sant’Elena, si terrà “La sfida dell’incontro”, iniziativa promossa dalla Chiesa di Cagliari attraverso la Caritas diocesana e la Fondazione Caritas San Saturnino nell’ambito del progetto SAI San Fulgenzio, in collaborazione con il Comune di Quartu Sant’Elena e l’Ufficio diocesano Migrantes.

L’appuntamento intende richiamare l’attenzione sul valore dell’accoglienza e sul ruolo fondamentale delle comunità nei percorsi di integrazione delle persone migranti e rifugiate, favorendo una riflessione sul tema delle migrazioni e sulle responsabilità condivise che coinvolgono istituzioni, Chiesa, volontariato e terzo settore.

«È un’occasione importante per riflettere sulle politiche di accoglienza rivolte a quanti sono costretti a lasciare la propria terra perché la loro vita è minacciata da guerre, persecuzioni o gravi problemi interni ai Paesi di origine. Abbiamo bisogno di vie legali e sicure che garantiscano soccorso, assistenza e una reale cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti: le istituzioni pubbliche, il volontariato, la Chiesa e il terzo settore. Allo stesso tempo siamo chiamati a guardare più da vicino la sofferenza di queste persone, costrette ad abbandonare la propria casa e la propria storia per cercare una speranza di vita, una maggiore sicurezza per sé e per i propri figli», sottolinea l’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi.

La serata sarà arricchita dalla mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”, curata dal giornalista Giorgio Paolucci, e offrirà un’occasione di approfondimento sull’esperienza del SAI San Fulgenzio, impegnato da anni nell’accompagnamento delle persone rifugiate verso l’autonomia abitativa, lavorativa e sociale.

I lavori prenderanno il via alle ore 18 con i saluti istituzionali del sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, dell’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, e del viceprefetto di Cagliari, Giorgio Collu.

Interverranno inoltre don Alfredo Fadda, parroco della parrocchia di Sant’Elena; Enrico Porru, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes; Lorena Cordeddu, esperta di politiche degli enti locali in materia di fenomeni migratori; e Gabriella Serra, coordinatrice del progetto SAI San Fulgenzio.

Alle 19.30 sarà dato spazio alle testimonianze di Reem Adnan e Seedya Conteh, protagonisti di significativi percorsi di protezione e inclusione. Nel corso della serata si svolgeranno inoltre le premiazioni del “Torneo dell’accoglienza”, competizione di calcio a 5 promossa come strumento di incontro, socializzazione e integrazione.

L’iniziativa si propone come un momento di riflessione e confronto sul tema delle migrazioni, evidenziando come l’accoglienza e l’integrazione rappresentino non solo una responsabilità condivisa, ma anche una preziosa risorsa per la crescita e la coesione dell’intera comunità.

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