
Si terrà venerdì 8 maggio, nell’Aula magna del Seminario Arcivescovile, il convegno dal titolo «Storie di fede e profezie per la pace», quarta tappa del percorso formativo 2026 promosso dalla Caritas diocesana di Cagliari, attraverso la Consulta degli organismi socio-assistenziali di Carità e per la promozione umana. L’iniziativa si inserisce nel cammino dedicato al tema «Trasmissione della fede. Evangelizzare nella carità» .
L’appuntamento prenderà avvio alle 15.30 con l’accoglienza dei partecipanti, seguita dalla preghiera iniziale e dai saluti istituzionali affidati a don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari, alla presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde e al sindaco di Cagliari Massimo Zedda .
Nel corso del pomeriggio sarà presentata la mostra «Profezie per la pace», a cura di Marinella Salaris, segno concreto di riflessione e sensibilizzazione sui temi della pace e della responsabilità sociale. Cuore dell’incontro saranno gli interventi di monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, e di monsignor César Essayan, vicario apostolico di Beirut per i cattolici di rito latino in Libano, che offriranno uno sguardo ecclesiale e testimoniale sui contesti segnati da conflitti e fragilità . Previsto anche un contributo video di don Simon Zakerian, superiore salesiano dell’Ispettoria del Medio Oriente.
L’incontro si concluderà con un momento di confronto in plenaria e con le conclusioni affidate all’Arcivescovo, a sottolineare il valore di un cammino condiviso che, attraverso la carità e l’ascolto delle esperienze, intende promuovere una cultura della pace radicata nel Vangelo.
La giornata si aprirà al mattino (dalle ore 9) con un primo momento rivolto a ragazzi e studenti, sui temi che saranno poi sviluppati nel convegno pomeridiano.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di formazione e dialogo per operatori pastorali, volontari e cittadini, chiamati a interrogarsi sul ruolo della fede nella costruzione di relazioni giuste e solidali, in un tempo segnato da tensioni globali e nuove sfide sociali.
