

Voci e volti umani che aiutano a definire l’intelligenza artificiale, la permeano e soprattutto la eccedono. È l’immagine scelta per il manifesto della 60esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, prevista il 17 maggio, che l’Ufficio propone alle Diocesi per l’animazione sul territorio.
L’elaborazione grafica, realizzata da Filippo Andreacchio (Lamorfalab Studio Creativo), fa emergere sia la labilità dei confini tra umano e digitale, in un gioco di dissolvenze e trame, sia la forza dell’umanità nel colorare e dare anima al mondo dell’IA.
“Il visual – spiega Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali – mostra tale dicotomia facendo risuonare un appello: non dobbiamo smettere di riconoscere l’altro, di sentire il peso del suo sguardo, di dare spazio alla sua parola, perché senza i volti reali la comunicazione smette di essere incontro e si riduce a superficie”.
