
Centenario dedicazione Basilica Nostra Signora di Bonaria.
Pubblichiamo di seguito il decreto di indulgenza, giunto dalla Santa Sede, che è stato letto nell’ambito della Santa Messa celebrata stasera (mercoledì 22 aprile) nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria.
+++Testo integrale+++
Traduzione a cura del beneficiato don Cristiano Piseddu, vice cancelliere arcivescovile
La Penitenzieria Apostolica, alla quale spetta ordinare debitamente tutto ciò che riguarda la concessione e l’uso delle Indulgenze, al fine di accrescere la religiosità dei fedeli e la salvezza delle anime, in forza delle facoltà ad essa concesse in modo del tutto speciale dal Santissimo Padre in Cristo e Signore Nostro, Papa Leone per divina Provvidenza XIV, ministro della nostra fede e gioia, accogliendo le suppliche recentemente presentate dall’Eccellentissimo Monsignor Giuseppe Baturi, Arcivescovo Metropolita di Cagliari, nel centesimo anniversario dell’elevazione della Chiesa cagliaritana, sotto il titolo di Nostra Signora di Bonaria, a Basilica Minore, confidando nell’immensa misericordia di Dio e nei tesori celesti della Chiesa, concede benignamente l’Indulgenza plenaria, alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), a tutti i fedeli cristiani veramente pentiti e mossi da carità, che potrà esser lucrata dal giorno 15 aprile fino al giorno 5 luglio 2026; essa potrà anche essere applicata, a modo di suffragio, alle anime dei fedeli trattenute in Purgatorio, se i fedeli visiteranno in forma di pellegrinaggio la Basilica di Nostra Signora di Bonaria e lì parteciperanno devotamente ai riti giubilari oppure sostando davanti all’immagine della Beata Vergine Maria, esposta alla pubblica venerazione, almeno per un congruo periodo di tempo, si dedicheranno a pie meditazioni, preghiere o ad altre opere di pietà cristiana, a gloria di Dio, ed eleveranno a Dio devote preghiere per la pace e la concordia tra i popoli, contro gli errori del tempo presente, concludendo con il Padre Nostro, il Credo e invocazioni alla Beata Vergine Maria Regina della Pace e Madre della Misericordia.
Gli anziani, gli infermi, così come coloro che li assistono, e tutti quelli che, per grave motivo, non possono uscire di casa, potranno ugualmente ottenere l’Indulgenza plenaria, detestando ogni peccato e con l’intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre consuete condizioni, se si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari, offrendo a Dio misericordioso le loro preghiere, sofferenze o disagi della propria vita, trovando conforto nelle tribolazioni.
Affinché l’accesso al divino perdono, da ottenere mediante le chiavi della Chiesa, diventi più facile, con carità pastorale, questa Penitenzieria esorta vivamente il Rettore della Basilica e i sacerdoti, muniti delle opportune facoltà per ascoltare le confessioni, a rendersi disponibili con animo pronto, generoso e misericordioso alla celebrazione del sacramento della Penitenza.
Il presente decreto vale soltanto per questa occasione. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.
Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il giorno 15 del mese di aprile dell’anno dell’Incarnazione del Signore 2026.
