
La Chiesa di Cagliari ha accolto in questi mesi la «XXXIV Giornata Mondiale del Malato», promossa dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute, con un percorso articolato in tre celebrazioni eucaristiche che accompagnano la comunità diocesana nei mesi di febbraio, marzo e aprile.
Al centro delle iniziative il tema ispirato alla parabola evangelica del buon Samaritano: «La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro», un richiamo forte alla responsabilità cristiana di farsi prossimi a chi soffre, nella malattia e nella fragilità.
A illuminare il cammino è anche il messaggio di Papa Leone XIV, che ricorda come la dignità della persona resti intatta in ogni condizione della vita: «Ciascuno di noi, nel corso della vita, si può ritrovare sano o malato, occupato o disoccupato, in patria o in terra straniera: la sua dignità però rimane sempre la stessa, quella di creatura voluta e amata da Dio».
Il primo appuntamento si è svolto domenica 15 febbraio 2026 alle ore 10.30 nella Cattedrale di Cagliari. Il secondo, domenica 1 marzo nella parrocchia Vergine della Salute di Cagliari, con la Santa Messa presieduta da monsignor Baturi. Il percorso si concluderà sabato 11 aprile alle 17.00 a Siurgus Donigala, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria. La celebrazione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo sarà vissuta in un contesto particolarmente significativo, unendo la preghiera per i malati alla celebrazione della Giornata, in comunione con l’invito del Santo Padre a intensificare la supplica per la pace.
La Giornata Mondiale del Malato rappresenta per la Chiesa diocesana un’occasione preziosa per rinnovare l’attenzione pastorale verso i malati, le loro famiglie e quanti operano nel mondo della sanità e del volontariato. Un invito a riscoprire la compassione come stile evangelico, capace di trasformare la sofferenza in luogo di incontro, speranza e comunione.
