
Il 13 marzo la presidenza della Conferenza episcopale italiana promuove una giornata di preghiera e digiuno per la pace. “L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili” – ha scritto il Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, in una Lettera rivolta alla comunità ecclesiale. Unendo la propria voce a quella di papa Leone che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, la Giornata di preghiera e digiuno, vuole essere un invito rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinchè chiedano “al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso”.
L’Ufficio liturgico nazionale ha offerto alcune indicazioni e proposte per la Celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. In particolare, si pregherà perche’ “si apra presto un cammino di pace stabile e duratura” e perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.
